LE SCARPETTE ROSSE

Stavo su instagram ponderando se licenziarmi o meno, perché dopo il caso del convento si alzò un polverone e anche se l’attività di acchiappafantasmi riuscì ad avere un briciolo di notorietà mediatica, Lucky venne accostato ad un truffatore come la signora Simonetti. Non sono troppo diffidente da quest’idea, Lucky Hunter mi sembra per certi versi una brava persona ma sono sicuro al 70% che è ciarlatano. In ogni caso solo una cosa era certa, nessuno ci chiamava più da un bel po’. Ogni tanto alzavo lo sguardo dallo schermo del telefono per osservare Lucky Hunter mentre stava riparando l’attrezzatura che a quanto pare dopo l’ultimo caso non funzionava più come doveva. Il rumore di una notifica mi riportò lo sguardo sullo schermo: un ragazzo, Daniele, aveva taggato Lucky in una storia dove a quanto pare, dopo aver indossato uno strano paio di scarpette rosse, i suoi piedi erano come indemoniati e chiedeva disperatamente aiuto a noi. Istintivamente scoppiai a ridere ma Lucky con serietà mi disse “Forse abbiamo un nuovo caso”. Un nano secondo dopo quest’affermazione squillò il telefono delle emergenze: finalmente si tornava a lavoro.

Nel tragitto notai come la guida di Lucky era cambiata, che è un modo come un altro per dire che non correva come un coglione, ma piuttosto andava calmo, con il finestrino abbassato mentre in vento gli scompigliava i capelli. Era pensieroso, forse per la prima volta ci stavamo per trovare difronte un fantasma vero.

La chiamata era stata fatta dalla ricca famiglia della Roma-Bene di Daniele; quest’ultimo era un pariolino. Casa sua sembrava una reggia antica degna di una nobile famiglia. Io già mi ero messo all’opera e stavo registrando tutto quanto, ma devo dire che ero molto preoccupato per un fattaccio brutto brutto: Lucky Hunter non aveva nulla con sé, nessun tipo di attrezzatura. Andiamo bene.

Lucky Hunter si avvicinò rapidamente a Daniele – che era legato al letto come l’indemoniata dell’esorcista ed indossava il paio di scarpette rosse – ed agitò le mani in cerca di qualche escrescenza visibile che potesse constatare la presenza di qualche spirito – perché giustamente i fantasmi si manifestano sotto forma di brufoli e punti neri… ma perché non ho finito la triennale?

Daniele piangeva come una bambina mentre la famiglia stava in un panico devo dire ben contenuto. Questo è il potere dei soldi. Lucky incomincia a farfugliare delle parole improbabili ed io smetto di registrare perché va bene la paga mensile, ma anche io ho una dignità: Lucky stava palesemente dicendo delle supercazzole e tutti gli davano retta, che tristezza. Lucky dopo qualche secondo di esitazione affermò di aver scacciato lo spirito maligno e tutti esultarono, slegarono Daniele e tutti vissero felice e niente perché Lucky era un coglione e non aveva fatto proprio un cazzo, tant’è che Daniele urlò che i suoi piedi si stavano muovendo da soli e si buttò giù dalla finestra.

Tutti urlarono, io ricominciai a registrare tutto e insieme a Lucky Hunter scendemmo freneticamente le scale per andare a soccorrere il ragazzo. Daniele correva a tutta velocità chiamando la mamma disperatamente ed io e Lucky ci cimentammo in un inseguimento goffo e ridicolo. Una volta raggiunto il ragazzo Lucky, sprovvisto della sua attrezzatura, improvvisò delle mosse di karate ma Daniele diede un singolo calcio rotante in faccia a Lucky sancendo la fine di quello spettacolo patetico. In lontananza, mentre io mi preparavo ad una grandissima fuga, si sentì qualcuno applaudire: era un ragazzo in sedia a rotelle che era come estasiato dalla potenza di quelle scarpe. Daniele piangeva ed implorava, affermando che non era in grado di controllare i movimenti dei suoi piedi. Intanto la famiglia di Daniele ci aveva raggiunto. Il ragazzo sulla sedia a rotelle disse “Quelle scarpe sono mie” e le scarpe fecero cadere Daniele a terra, poi si sfilarono dai suoi piedi e marciarono fino al ragazzo in sedia a rotelle per poi infilarsi ai piedi di quest’ultimo. Il ragazzo in sedia a rotelle subito si alzò in piedi felice di aver ritrovato le sue scarpe “magiche”. Daniele puntò il dito contro sua nonna e la rimproverò per aver rubato e venduto le scarpe del ragazzo, la quale si giustificò insinuando che delle scarpe del genere devono essere per forza stregate e che quindi sono figlie del demonio.

Io smisi di registrare e mi allontanai a vedere come stava Lucky Hunter. Che quelle scarpette siano indemoniate o magiche non lo so, non sono nemmeno sicuro di che cosa ho visto oggi, ma se veramente fossero possedute da qualche spirito non è possibile che forse non tutti i fantasmi siano cattivi e anzi che qualche entità sia buona?

Pubblicato da ALEX

Ciao a tutti, sono Alex e sono il disperato videomaker di Lucky Hunter, il noto cacciatore di fantasmi. Ho aperto questo blog perché ho bisogno di un serio sostegno psicologico e spero che voi mi possiate dare una mano. Sono costretto a lavorare con Lucky Hunter perché è l'unico lavoro che ho trovato e mi servono soldi per pagare l'affitto. Sono senza un soldo, con un datore di lavoro che mi sfrutta, senza una ragazza e mia madre non mi vuole bene. AIUTO.

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